Psicologia

Psicologia del design: i principi cardine

10 Febbraio 2023

7 min lettura

Quando parliamo di psicologia del design, facciamo riferimento all’insieme di pratiche, applicazioni e principi che ci permettono di progettare esperienze per gli utenti basate su come il nostro cervello funziona. Studiare i propri utenti, capire quali siano le loro esigenze e come soddisfarle grazie alla User Experience, è il compito di ogni digital marketer, founder ed in particolare di ogni UX Designer. Purtroppo non […]

Daniele Lunassi

Quando parliamo di psicologia del design, facciamo riferimento all’insieme di pratiche, applicazioni e principi che ci permettono di progettare esperienze per gli utenti basate su come il nostro cervello funziona.

Studiare i propri utenti, capire quali siano le loro esigenze come soddisfarle grazie alla User Experience, è il compito di ogni digital marketerfounder ed in particolare di ogni UX Designer.

Purtroppo non è un compito semplice, ecco cosa diceva Sir Isaac Newton commentando alcune fluttuazioni del mercato azionario ai suoi tempi:

“Posso calcolare il moto dei corpi celesti, ma non capirò mai la follia delle persone.”
– Sir Isaac Newton

Si inizia a parlare tanto di psicologia del design ma nonostante ciò, ogni azienda che abbia una presenza online o un software con cui degli utenti interagiscono, deve sforzarsi di capire le persone e di progettare una User Experience che risolva i loro problemi.

Con questo Blog Post andremo ad approfondire il tema della psicologia del design e della psicologia grafica applicata alla User Experience Design con un approccio pratico.

Partiamo!

Che cos’è la psicologia del design?

La psicologia del design è una disciplina che studia il comportamento umano durante l’utilizzo di prodotti, per poi applicare questi principi alla progettazione.

Esplora come le forme, i colori, i materiali e le texture influenzano le emozioni, le abitudini e le decisioni delle persone.

La psicologia del design considera anche le esigenze cognitive, sociali e culturali degli utenti (tra poco scopriamo insieme 4 principi fondamentali!

L’obiettivo finale della psicologia del design è quello di creare prodotti che non solo soddisfino i bisogni pratici degli utenti, ma che anche abbiano un impatto sulla loro vita in modo significativo e positivo.

Principi della psicologia da applicare al design

Legge di Hick

La legge di Hick afferma che gli elementi che saltano all’occhio attirano la nostra attenzione prima di qualsiasi altro elemento sulla pagina.

Questo significa che gli elementi più vistosi e distinti hanno un impatto maggiore sulla percezione dell’utente rispetto agli elementi meno vistosi e meno distinti.

Teoria della Gestalt

La teoria della Gestalt sostiene che il nostro cervello tende a percepire gli elementi del design come parte di un insieme organizzato e coerente, non come singole parti separate.

Questo significa che i designer possono utilizzare questa teoria per creare un’esperienza visiva piacevole e armoniosa per gli utenti, utilizzando elementi visivi simili e connessi tra loro.

Effetto Von Restorff

L’effetto Von Restorff afferma che gli elementi unici e diversi all’interno di un insieme tendono a essere ricordati meglio rispetto agli elementi simili.

Questo significa che i designer possono utilizzare questo effetto per attirare l’attenzione su un particolare elemento del design, rendendolo più memorabile per gli utenti.

Legge di Prossimità

La legge di Prossimità afferma che gli oggetti che sono vicini tra loro tendono a essere percepiti come correlati e parte di un insieme.

Questo significa che i designer possono utilizzare questa legge per organizzare gli elementi del design in modo coerente e armonioso, creando relazioni visive tra elementi correlati.

Legge di Similarità

La legge di Similarità afferma che gli oggetti simili tendono a essere percepiti come parte di un insieme.

Questo significa che i designer possono utilizzare questa legge per creare relazioni visive tra elementi simili, aiutando gli utenti a identificare e comprendere le relazioni tra gli elementi.

Legge di Continuità

La legge di Continuità afferma che gli oggetti disposti in una linea continua tendono a essere percepiti come parte di un unico insieme.

Questo significa che i designer possono utilizzare questa legge per creare relazioni visive tra elementi disposti in una linea continua, aiutando gli utenti a identificare e comprendere le relazioni tra gli elementi.

Queste leggi e principi sono stati sviluppati sulla base di decenni di ricerca psicologica e sono stati utilizzati da designer e marketer per creare prodotti che siano esteticamente piacevoli e che soddisfino i bisogni degli utenti.

Utilizzare questi principi e leggi durante il design può aiutare a creare prodotti più efficaci e di successo.

Psicologia e design: il funzionamento umano

Andiamo a scoprire altri 4 fondamenti psicologici che ti permetteranno di costruire applicare la psicologia del design per arrivare ad una grande User Experience, perché ogni UX Designer deve avere delle conoscenze di psicologia.

Grazie a questi 4 principi fondamentali, non solo aumenterai il tuo bagaglio culturale e la tua comprensione degli utenti, ma sarai anche in grado di mettere in pratica ciò che hai appena letto.

Partiamo!

Socializzazione: siamo animali sociali

“La natura dell’uomo è quella di essere è un animale sociale”

– Aristotele

Questo lo affermava Aristotele più di 2 mila anni fa. Non siamo cambiati di una virgola.

Per dimostrarti l’importanza di questo principio, prova a dare uno sguardo ad una delle aree più importanti del nostro cervello: la Corteccia Pre-Frontale. Quest’area regola le interazioni umane.

Ovviamente, quello della Corteccia Pre-Frontale è un network esteso che include aree cerebrali specifiche che regolano le diverse variabili delle interazioni umane.

Ad esempio, la corteccia prefrontale mediale (nell’immagine la trovi come medial prefrontal cortex) ci dice quali emozioni stiamo provando. Le persone con lesioni in quest’area hanno anche difficoltà a regolare o controllare le loro emozioni.

Come applicare questo principio della psicologia nella User Experience Design?

Dai la possibilità ai tuoi utenti di interagire con te o con altre persone: inserire le call-to-action che richiamano alla condivisione dei tuoi contenuti sui social media oppure che rimandano sulle tue pagine social.

In questo modo tu ottieni un maggiore engagement ed i tuoi utenti hanno un modo per entrare in contatto con te.

Attenzione: condividiamo ciò che riteniamo possa essere utile per la nostra cerchia di conoscenze oppure qualcosa che incrementi il nostro status sociale.

Quindi, per condividere un contento questo deve essere pratico ed utile per il tuo utente

Oppure, crea contenuti inerenti a trend o a news di tendenza: tutti vogliamo essere riconosciuti che persone informate ed aggiornate.

Minimo Sforzo: siamo pigri

Quando si tratta di compiere azioni ragionamenti, gli esseri umani cercano sempre la via più breve.

In particolare, si parla di individuo come Economizzatore di Risorse. Siccome abbiamo risorse cognitive limitate, quando elaboriamo informazioni tendiamo a utilizzare delle stategie di semplicafazione dei problemi.

Questo lo facciamo sia in ambito sociale che digitale, è proprio una nostra forma mentis: sia tua, sia dei tuoi utenti.

3 modi in cui puoi applicare questo principio della psicologia nella UX Design

  1. Rendi i contenuti del tuo sito web facilmente visualizzabili, usando meno testo e più immagini – un’immagine comunica prima delle parole. Per esempio, utilizza immagini significative per spiegare quanto hai da dire, insieme al contenuto testuale.
  2. Non mettere troppa carne al fuoco: identifica quali sono i bisogni reali dei tuoi utenti, inserisci queste informazioni sul tuo sito, insieme alle funzionalità che gli utenti richiedono. Dai la possibilità alle persone di approfondire cliccando su specifiche call-to-action.
  3. Metti a disposizione delle “scorciatoie”che soddisfano i workflow più rilevanti. Per esempio, se stai creando un sito e-commerce, la possibilità di acquistare i prodotti deve essere decisamente in risalto rispetto alle opzioni che permettono di abbandonare il carrello.

Contagio Emotivo

Quando vediamo qualcuno sorridere, alcuni muscoli del nostro volto si attivano in modo automatico. Quindi, anche se non stiamo sorridendo e vediamo qualcuno sorridere, parte dei muscoli adibiti al sorriso si attivano.

Si, il sorriso è davvero contagioso, ma lo sono anche altre emozioni. Inconsciamente, assumiamo emozioni comportamenti delle persone che ci piacciono o che riteniamo simili a noi.

Come applicare questo principio?

  1. Definisci la tua target audience, sia a livello di interessi che a livello demografico
  2. Definisci quali emozioni vuoi far percepire ai tuoi utenti nelle diverse sezioni del sito. Ad esempio: fiducia nella Home Page, in particolare se vendi servizi; FOMO (fear-of-missing-out) nella pagina dei prodotti o servizi.
  3. Trova ed utilizza le immagini perfette per il contesto e per l’emozione che vuoi suscitare nei tuoi utenti e che siano allineate al tuo tone-of-voice (ma fai attenzione sempre al copyright).

Abitudini ricorrenti

“Siamo ciò che facciamo ripetutamente.”

– Aristotele

Ancora una volta, prendiamo in prestito una citazione da Aristotele.

Secondo il Principio dell’Abitudine, facciamo affidamento sulla nostra memoria, in particolare quella muscolare, o sulle nostre abitudini quando dobbiamo svolgere certe azioni.

Ogni abitudine è legata a 3 caratteristiche:

  1. Il trigger – un “grilletto” che innesca la messa in atto dell’abitudine
  2. La routine – il comportamento che si esegue a seguito del trigger
  3. La ricompensa – ovvero, il risultato che si ottiene dal comportamento abitudinale

Come applicare il Principio dell’Abitudine alla progettazione della UX Design

Non reinventare la ruota: le persone quando accedono a specifiche sezioni del sito, portano con sè delle aspettative e se queste non vengono rispettate, allora otterrai un risultato negativo.

L’obiettivo deve essere quello di fornire all’utente una user experience a lui familiare. Ovvero, un’experience che non si discosti troppo da quelle dei altri siti o piattaforme, ma che comunque abbia degli elementi che la rendano memorabili e che siano inerenti al tuo brand.

Cosa fare quindi?
Innanzitutto, studia i player più importanti del tuo settore.

Se hai un e-commerce, studia bene il template della product page di Amazon e fai in modo che non sia troppo differente da questa (nel rispetto del tuo design system e tone-of-voice).

3 Consigli pratici dalla Psicologia per la UX Design

Rendi le cose Semplici

Non appena una persona atterra sul tuo sito, app o software, si pone due domande:

  1. “C’è quello che sto cercando?”
  2. “Quello che vedo, è di buona qualità? Oppure ha un aspetto scadente?”

Garantire alle persone una User Experience semplice e chiara, le aiuta ad orientarsi, a navigare meglio il sito e ad interagire di più e con più frequenza con il tuo brand.

Mostare le caratteristiche distintive del tuo brand, i prodotti ed i servizi che offri, aiuta le persone a rispondere alle proprie domande in modo rapido ed efficace.

D’altronde, ci sono differenti ricerche che dimostrano come una chiarezza ed un’organizzazione visiva delle informazioni e degli elementi, aiuti le persone a portare a termine le loro decisioni di acquisto.

Dunque, rendi ogni elemento dello User Interface facilmente identificabile.

Il rischio è quello di incorrere in un sovraccarico di informazioni che colpiscono l’utente oppure nella Paralisi della Scelta.

La Paralisi della Scelta consiste nella difficoltà nel compiere una scelta, quando si hanno troppe opzioni a dispozione.

Per evitare questo effetto negativo, inserisci soltanto una call-to-action per ogni pagina del tuo sito o landing page. Non mettere mai troppe offerte o troppi messaggi (confondono molto e noi abbiamo poca attenzione).

Per maggiori informazioni, dai un’occhiata a questa ricerca della Harvard Univesity che dimostra come la complessità del sito web sia direttamente proporzionale con una minore piacevolezza visiva (visual-appeal).

Spiega cosa sta per accadere

Preparare l’utente a cosa sta per succedere è uno degli strumenti principali nella creazione della user experience.

Fornirgli le informazioni su cosa accadrà dopo un’interazione user-prodotto, permette di migliorare l’usabilità e di ottenere una reazione positiva da parte dell’utente.

Ecco un esempio pratico:

yelp priming example in psychology of design

Yelp utilizza una schermata aggiuntiva per avvisare gli utenti che stanno lasciando Yelp per visitare un sito di terze parti.

Il contesto aggiuntivo aiuta a segnalare all’utente di aspettarsi un nuovo design e una nuova architettura delle informazioni.

Rendi i contenuti facilmente visualizzabili

Secondo Nielsen Norman Group, le persone leggono solo il 20% del testo su una pagina web.

Dunque, siamo davvero pigri come dimostrato nella prima parte di questo Blog Post.

Ecco alcuni consigli su come rendere i tuoi contenuti testuali più “scannable“:

  1. Metti in grassetto le parole chiave
  2. Utilizza elenchi puntati o numerati
  3. Esprimi una sola idea per paragrafo – gli utenti saltano una idea aggiuntiva se non vengono catturati dalle prime parole del paragrafo
  4. Utilizza lo stile a Piramide Rovescita – ovvero, parti dalle conclusioni per catturare subito l’attenzione dell’utente

Conclusioni

Come promesso, abbiamo esplorato 4 Principi della Psicologia per la UX Design e come applicarli subito.

Poi abbiamo approfondito l’argomento UX Design e psicologia, scoprendo 3 Consigli pratici dalla Psicologia per la UX Design.

Se hai bisogno di un supporto con il tuo prodotto digitale, puoi contattarci oppure approfondire e migliorare le sue competenze nei nostri corsi di formazione.


Daniele Lunassi

Design Lead

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