Story Brand Map - Come Migliorare l'esperienza Utente - Eye Studios

Story Brand Map – Come Migliorare l’esperienza Utente

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Migliorare l’esperienza Utente con la Story Brand Map

Come si racconta una storia vincente?

Molti parlano di UX e User Experience Design, ma pochi riescono a comprenderne il vero significato.

Ti è mai capitato di vedere un sito di un’azienda che parla solo di se stessa?

  • La nostra azienda fa…
  • La nostra azienda è nata…
  • I nostri servizi sono…

E se proprio il tuo Sito Web si presentasse in quel modo?

Bene, c’è un modo per rimediare.

Saper raccontare la storia migliore per i tuoi utenti.

Una storia in grado di collegare il tuo brand a loro, trovando un legame emozionale e rendendo loro i protagonisti.

Come si fa? Lo vedremo tra pochissimo.

Piccolo spoiler:

Useremo uno strumento chiamato Story Brand Map.

Ma prima facciamo una premessa, che ti permetterà di comprendere tutto al meglio.

Per iniziare, rivolgiamoci allo psicologo Abraham Maslow.

Ha ideato una gerarchia dei bisogni umani, divisi secondo la loro importanza.

Al primo posto ci sono cibo e bevande, poi sicurezza e riparo al secondo.

Al terzo posto troviamo il bisogno di stare in compagnia: abbiamo bisogno di amici e di persone con cui riprodurci.

Infine, cerchiamo di soddisfare bisogni più grandi.

Questi includono tutto il resto, dalla psicologia alla spiritualità.

Primo consiglio: il tuo prodotto o servizio, risolve uno dei bisogno presenti nelle prime 3 posizioni? Se Sì, hai già trovato un primo punto di contatto sui cui fare leva nella tua storia.

Una buona storia cattura la nostra attenzione e la trattiene.

E una volta che siamo stati catturati, non la dimenticheremo facilmente.

Quindi partendo dai bisogni principali dei tuoi utenti, vedremo come creare un messaggio unico trasformandolo in una storia efficace.

Ecco la Story Brand Map, ispirata al modello SB7 Framework

Questo strumento presenta 7 aree chiave che formano i componenti della tua storia.

Se riesci a riempire correttamente i 7 spazi, sarai in grado di creare una connessione unica con i tuoi utenti.

Le 7 aree che analizzeremo sono:

  1. Personaggio
  2. Problema
  3. Guida
  4. Piano
  5. Call to Action
  6. Fallimento
  7. Successo

Template

Per facilitarti, abbiamo realizzato questo strumento chiamato Story Brand Canvas che puoi usare come esercizio per la tua azienda o per il progetto a cui stai lavorando.

Ora che hai una panoramica completa di ciò che ti serve, iniziamo!

Personaggio

Ogni grande storia, ha un grande personaggio.

Come avrai capito dall’introduzione, non deve essere la tua azienda.

Il personaggio della tua storia sono i tuoi utenti.

Nel caso tu sia un designer invece, concentrati sugli utenti del prodotto che stai progettando.

La tua storia dovrà quindi concentrarti sui tuoi utenti e potenziali clienti.

In questo modo il tuo brand sarà fin da subito più ricordabile.

Problema

Basterà menzionare esattamente il problema che il tuo utente affronta, ed avrai creato una prima connessione fortissima.

I problemi possono differenziarsi in 2 aree:

  • Interni
  • Esterni

I problemi esterni sono quelli causati da tutto ciò che circonda il tuo utente (talvolta, i “nemici” del personaggio all’interno di una storia)

I problemi interni invece, sono molto più forti per il personaggio, portando anche situazioni di stress e pressione.

Concentrati sempre sul problema, non solla soluzione.

Se può esserti di aiuto, abbiamo un articolo a riguardo che puoi leggere a questo link.

Guida

Finalmente che la tua azienda entra in campo.

Ogni personaggio ha bisogno di una guida da seguire.

Un mentore, che possa ispirare fiducia e influenzare il personaggio, per poi supportarlo per superare il suo problema (evidenziato precedentemente)

I questo caso, la guida è proprio la tua azienda (o il tuo prodotto).

Come puoi fare per sembrare una giuda agli occhi dei tuoi utenti?

Per convincere gli altri che tu possa essere la loro guida, devi focalizzarti su due aspetti: Empatia e Autorità.

L’empatia è fondamentale.

Non solo dimostra che comprendi i problemi ed i dolori dei tuoi utenti, ma pone le basi principali per una relazione di fiducia.

Senza una relazione di questo tipo, nessun tuo consiglio o suggerimento verrà preso in considerazione dai tuoi utenti.

Come creare empatia? Prova a rispondere a queste domande:

  1. Con chi sto sto cercando di empatizzare?
  2. Quali azioni devono compiere quotidianamente?
  3. Cosa vedono e sentono?
  4. Cosa fanno e dicono?
  5. Come ragionano?

Il secondo punto da analizzare è l’Autorità.

L’autorità non è qualcosa che si assegna a se stessi, è qualcosa che gli altri assegnano a noi attraverso il lavoro ed i riconoscimenti ricevuti.

Devi identificare cosa influenza il gruppo di persone a cui parli.

Dove si informano? Quali fonti considerano? Quali persone conoscono o seguono?

Ad esempio puoi mostrare i riconoscimenti ricevuti, le citazioni su fonti autorevoli e testate giornalistiche, le università in cui hai parlato e gli eventi a cui eri presente ecc.

Se vuoi approfondire, ti suggeriamo di leggere Building a StoryBrand

Piano

Il piano rappresenta il metodo concreto e preciso con il quale puoi guidare il tuo utente a risolvere il suo problema.

Hai due modi principali per farlo:

  1. Mostra al tuo utente esattamente quali sono i passi da compiere
  2. Fai in modo che l’acquisto del tuo prodotto/servizio sia completamente senza rischio

Il primo metodo, che consiste nel mostrare al tuo utente cosa fare, viene chiamato process plan.

Mostra quindi come acquistare il tuo prodotto o servizio, come usarlo al meglio.

Questo deve avere lo scopo di ridurre tutti i dubbi e la confusione che il tuo cliente può avere prima di acquistare.

Ad esempio, se stai vendendo un adattatore per auto, mostra passo dopo passo cosa deve fare l’utente per assicurarsi che il prodotto sia compatibile.

Illustra sul sito le guide che permettono di verificare la compatibilità, oppure aggiungi tutorial e how-to per facilitare la scelta del modello.

Il secondo metodo, che consiste nell’azzerare (o quasi) il rischio, consiste nell’accordarsi esattamente con il tuo cliente su cosa accadrà e su cosa NON dovrà accadere.

Se offri servizi di consulenza (Marketing, Social Media, Finance, Design ecc) spiega come il tuo servizio non cadrà in errori fastidiosi per il cliente, e illustra esattamente quali saranno i risultati che offrirai con il tuo lavoro.

Il libro Building a StoryBrand presenta anche il seguente esempio:

Un rivenditore di auto usate, doveva trovare un modo per gestire i clienti che avevano paura di contrattare con un venditore che pensava solo a vendere, e non alla soddisfazione del cliente.

Così hanno fatto due promesse: tutte le offerte saranno libere dalla contrattazione, e nessun acquirente se ne andrà con un veicolo che non soddisfa i suoi bisogni e standard.

Call to Action

Per portare il tuo utente all’azione (acquistare il prodotto o servizio per poter attuale il Piano), devi guidare l’utente all’area di acquisto.

Avrai notato che spesso i siti presentano bottoni e CTA con scritto “Prova Subito”, “Acquista ora”, “Attiva la Prova Gratuita” e molto altro.

Se posizionati nel posto giusto al momento giusto, portano il tuo utente all’azione.

Anche il tuo sito web dovrebbe averli (idealmente più di uno e in più posizioni) in modo che, mentre i tuoi utenti esplorano il tuo sito, incontrano più Call to Action.

Inoltre devi concentrarti anche su coloro che non eseguiranno un acquisto.

Con questi utenti, è importante mantenere una relazione in modo tale che penseranno al tuo brand non appena ne avranno veramente bisogno.

Solitamente lo puoi fare offrendo un prodotto gratuito (o la versione gratuita del tuo prodotto/servizio) oppure offrendo in regalo un Ebook o PDF con tanti consigli utili da applicare da subito per il tuo cliente.

Fallimento

Sei verso la fine della tua storia, e incontri le due strade principali che i tuoi utenti potrebbero prendere:

  1. Acquistare
  2. Non acquistare

La prima viene chiamata Fallimento.

Motiva i tuoi utenti raccontando cosa potrebbe accadere nel caso in cui decidessero di non acquistare.

La paura di fallire può essere usata a favore del tuo prodotto o servizio.

Nel 1979, lo psicologo ed economista Daniel Kahneman ha pubblicato un articolo su ciò che spinge le persone a comprare.

In questo articolo viene evidenziato che, in generale, l’insoddisfazione che le persone provano dopo una perdita è maggiore della soddisfazione che provano dopo un vincita.

É più il dolore provato perdendo 1.000 dollari, che la soddisfazione vincendone 1.000.

Questo si riassume nel modo in cui prendiamo decisioni di acquisto: siamo più attenti ad evitare di sbagliare piuttosto che a vincere.

Ora è arrivato il momento di analizzare l’ultimo passo: come si sentiranno i tuoi utenti se acquistano.

Successo

Le storie avvincenti hanno sempre la possibilità che vada tutto a rotoli.

Ma nessuno vuole che la propria storia finisca tragicamente.

Ed è per questo che, dopo aver fatto chiarezza sul possibile fallimento, devi finalmente evidenziate il lieto fine offerto dal tuo prodotto e dalla tua azienda.

Hai 3 modi principali per farlo:

Il primo, riguarda lo status di appartenenza: puoi fare in modo di evidenziare come il tuo prodotto permetterà al cliente di guadagnare un certo status e distinguersi dagli altri.

Il secondo riguarda la sensazione di completezza e raggiungimento di un obiettivo: grazie al tuo prodotto ed alla tua azienda il tuo cliente potrà finalmente trovare la serenità (sì, anche se ti occupi di B2B funziona nello stesso modo)

Infine la terza riguarda la capacità di accettarsi per come si è.

L’azienda di abbigliamento American Eagle, ad esempio, lo ha fatto bene.

Invece di usare modelli, hanno fatto pubblicità con foto di persone normali, con difetti e tutto ciò che ne concerne.

Non solo è stato un marketing innovativo, ma è stato anche un passo avanti per migliorare l’esperienza utente e dei proprio clienti.

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