Visual Design

Flat design: cos’è e principali caratteristiche 

27 Giugno 2023

6 min lettura

Negli ultimi anni, il flat design ha conquistato il titolo come uno dei principali stili nel design digitale. Caratterizzato da un approccio minimalista e pulito, questo stile ha guadagnato popolarità grazie alla sua estetica semplice e intuitiva. In questo articolo, esploreremo in dettaglio cos’è il flat design, le sue caratteristiche principali, i suoi vantaggi e […]

Denis Simeon

Negli ultimi anni, il flat design ha conquistato il titolo come uno dei principali stili nel design digitale.

Caratterizzato da un approccio minimalista e pulito, questo stile ha guadagnato popolarità grazie alla sua estetica semplice e intuitiva.

In questo articolo, esploreremo in dettaglio cos’è il flat design, le sue caratteristiche principali, i suoi vantaggi e svantaggi, insieme alle sue applicazioni e qualche esempio. Iniziamo!

Che cos’è il flat design?

2012. Secondo la profezia Maya il mondo doveva finire, e per fortuna non è stato così.

C’è stato però un altro evento importante che ha segnato la storia del design: Microsoft rilascia il nuovo Windows 8, un nuovo sistema operativo che adotta il flat design.

Questo nuovo stile di design è minimalista e bidimensionale, basato su figure geometriche piatte (da qui flat).

Si concentra sulla semplificazione degli elementi visivi, eliminando o riducendo al minimo quegli effetti di ombreggiatura, texture e gradienti tipici dello scheumorfismo (se ti spaventa questa parola, non preoccuparti, dopo capiremo di cosa si tratta).

Questo nuovo stile mira a creare un’esperienza visiva pulita, intuitiva e funzionale per gli utenti. 

Da qui in poi il flat design è esploso, finendo per diventare tendenza per esperienze digitali e non ed essere adottato pure da Apple nel 2013.

Flat style e Scheumorfismo a confronto

Scheumorfismo deriva dal greco ed indica un ornamento fisico o grafico apposto su un oggetto allo scopo di richiamare le caratteristiche estetiche di un altro. (cit. Wikipedia)

Ricordi le icone sui nostri vecchi iPhone che sembravano oggetti reali? 

Quello stile, noto come design scheumorfico, era il pioniere di un mondo digitale più familiare e comprensibile.

Era pensato per aiutarci a fare la transizione dal mondo analogico a quello digitale, con un pizzico di nostalgia.

Ma al giorno d’oggi, con l’avvento di sempre più siti web e app che usiamo quotidianamente, abbiamo davvero bisogno di quegli elementi iconici così dettagliati?

Sembra proprio di no. 

Il design scheumorfico ha portato con sé una serie di problemi, come un’interfaccia più confusa e tempi di caricamento più lunghi per le pagine web e le app. 

​​Il flat style (o flat design) e lo scheumorfismo sono due approcci estetici contrastanti nel design. 

Mentre il flat style si concentra sulla semplificazione delle forme e degli altri elementi visivi, eliminando o riducendo al minimo gli effetti di ombreggiatura e texture, lo scheumorfismo, come abbiamo visto si basa sull’imitazione di oggetti reali e delle loro caratteristiche fisiche. 

Entrambi gli approcci hanno i loro vantaggi e sono adottati in contesti diversi, ma il flat style si è affermato come uno stile più popolare e attuale, in linea con la tendenza verso l’essenzialità e la semplificazione nel design digitale.

Non è il caso di dare per morto il design scheumorfico, a causa del flat style.

Potrebbe ancora avere un ruolo importante, specialmente quando si tratta di progettare tecnologie per le generazioni più anziane che non sono cresciute con le nuove tecnologie.

È un modo per farli sentire più a proprio agio, avvicinandoli al mondo digitale attraverso elementi familiari.

E non dimentichiamo la realtà virtuale.

Qui il design scheumorfico potrebbe trovare una nuova linfa vitale.

Le interfacce tridimensionali possono diventare strumenti preziosi per aiutare gli utenti a navigare in mondi virtuali, creando un’esperienza più coinvolgente e realistica.

Le caratteristiche del flat design

Ritorniamo a parlare del protagonista di questo articolo: il flat design.

I “siti flat” si distinguono per alcune caratteristiche chiave.

Innanzitutto, la semplicità è il tratto distintivo di questo stile. Gli elementi visivi sono ridotti all’essenziale, eliminando dettagli superflui e semplificando la comprensione dell’interfaccia.

Ecco di seguito i 4 elementi fondamentali del design flat.

I colori

Nello stile flat, i colori sono un elemento fondamentale per creare un’esperienza visiva accattivante ed efficace. Le caratteristiche principali dei colori utilizzati in questo stile sono la semplicità, vivacità e coerenza.

Gli schemi di colore di questo stile privilegiano le tonalità solide e sature, evitando sfumature e ombre complesse.

Questo approccio minimalista permette una comunicazione visiva chiara e diretta, focalizzandosi sull’essenziale, come in queste flat graphic di Duolingo.

La vivacità dei colori nel flat design è una caratteristica chiave.

Vengono scelti colori brillanti e accattivanti, che catturano l’attenzione degli utenti e creano un’atmosfera dinamica.

Questi colori possono essere utilizzati per evidenziare elementi importanti dell’interfaccia o per guidare l’utente verso determinate azioni.

Infine, la coerenza è una caratteristica cruciale dei colori nel flat design.

Si adotta una palette di colori coerente e ben definita, in modo che gli utenti possano riconoscere facilmente gli elementi interattivi e le diverse sezioni dell’interfaccia. 

Logo e icone

All’inizio dello scorso decennio, è emersa la tendenza del flat design anche nella progettazione dei loghi: molti marchi hanno sostituito il loro logo 3D, lucido e ombreggiato con un semplice, piatto, minimale.

Degli ottimi esempi di brand che hanno adottato il flat design nei loro recenti rebranding sono Google, Burger King e Tripadvisor.

Un logo efficace può e deve essere utilizzato su più canali, sia fisici che digitali, e deve poter resistere bene al tempo e ai trend.

Questi sono alcuni dei motivi per cui molti brand hanno fatto questo passo nel flat design.

Parlando di iconografia, anche in questo caso possiamo dire che il simbolismo troppo complicato non ha posto nel flat design del sito web. Basterà una semplice rappresentazione di base della funzione di un’icona, nessuna texture e nessuna sfumatura.

Ciò aiuterà i tuoi utenti a comprendere prontamente il loro scopo.

I font

Nel flat design è meglio usare una tipografia semplice, perché più facile da leggere e migliore per il caricamento, per non parlare di essere una necessità per gli stili minimalisti come il design piatto.

Quando creerai la tua type scale, considera una semplice famiglia di tipo sans serif con molte variazioni e pesi per la tipografia principale.

Questa famiglia di caratteri dà una sensazione pulita, fresca e moderna. Il tono dei caratteri tipografici dovrebbe corrispondere allo schema di progettazione generale.

Piccolo consiglio: se vuoi, puoi affiancare al font sans serif, un font serif (graziato) da utilizzare con parsimonia per creare più interesse nell’utente.

​​

I bottoni

Nel flat design, i bottoni sono elementi essenziali per fornire un’interazione intuitiva e chiara agli utenti. Le caratteristiche principali dei bottoni in questo stile di design includono la semplicità, la chiarezza e l’uso di elementi visivi minimi.

Come abbiamo già ripetuto, la semplicità è un aspetto fondamentale nel flat design, quindi i bottoni tendono ad avere forme geometriche semplici come rettangoli squadrati o stondati.

Evitando ombre, gradienti e dettagli complessi, i bottoni flat appaiono puliti e minimi, mettendo in risalto la funzione dell’elemento.

La chiarezza è un’altra caratteristica importante dei bottoni nel flat design. Il testo all’interno dei bottoni è spesso breve e conciso, comunicando in modo diretto l’azione che l’utente compirà quando premerà il pulsante. 

Vantaggi e svantaggi del design flat

Il design Flat offre una serie di vantaggi che lo rendono una scelta attraente per molte applicazioni digitali e grazie alle quali lo hanno reso un design ancora fiorente.

È semplice e intuitivo

Poiché la tecnologia moderna (sia software che hardware) cerca curve di apprendimento più semplici, le interfacce semplici sembrano un mezzo molto naturale a tal fine.

La pulizia e l’ordine visivo del flat design favoriscono una migliore leggibilità dei contenuti e una navigazione intuitiva. Inoltre, l’approccio minimalista riduce il carico cognitivo degli utenti, consentendo loro di concentrarsi sui contenuti e compiere azioni con maggiore facilità

È perfetto per il design reattivo e adattivo.

Poiché il flat design è naturalmente minimalista e dipendente dalle griglie, il contenuto cambia facilmente sia che tu stia lavorando con un framework adattivo (un design per dispositivo) o un framework reattivo (un design che cambia in base al dispositivo). 

Migliora la leggibilità e la SEO

I siti flat sono spesso vantaggiosi per utenti, designer e motori di ricerca! Il design piatto può migliorare la leggibilità, i tempi di caricamento, la SEO e l’esperienza utente. Con immagini meno complesse e un design semplificato, la maggior parte dei siti web flat ha i tempi di caricamento più rapidi. Inoltre, con una migliore navigazione, gli utenti spesso rimangono più a lungo. 

Svantaggi del flat design

Per quanto fantastico possa essere il flat design, ha anche i suoi svantaggi. 

Nielsen Norman Group ha analizzato il flat design durante i suoi primi tre anni di popolarità. 

Hanno scoperto che la sovraesposizione a elementi del “flat-web” può ridurre l’efficienza dell’utente perché semplifica le cose al punto che gli utenti non capiscono cosa è cliccabile e cosa no.

Quando il design piatto viene portato troppo oltre, può includere la rimozione di pulsanti in rilievo, collegamenti ipertestuali sottolineati, colorati e CTA accanto a icone e pulsanti.

Queste sono indicazioni classiche di qualcosa con cui un utente dovrebbe interagire

Infine, il design Flat potrebbe non essere adatto per tutti i contesti e le identità aziendali. Alcune marche potrebbero preferire un’estetica più elaborata o un’immagine più distintiva per distinguersi dalla concorrenza.

Conclusioni

In sintesi, hai scoperto cos’è il flat design, le sue caratteristiche principali, i suoi vantaggi e svantaggi, insieme alle sue applicazioni e qualche esempio

Se hai bisogno di un supporto con il tuo prodotto digitale, puoi contattarci oppure approfondire e migliorare le sue competenze nei nostri corsi di formazione.


Denis Simeon

UX/UI Designer

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